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ESPERIENZE PROFESSIONALI E SPORTIVE

Gli esordi
Angelo Vassena, nato a Lecco il 7 Febbraio 1933, inizia la sua attività nel mondo della nautica sin da ragazzo, collaborando con l’Azienda di famiglia nella produzione e distribuzione di motori fuori bordo di piccola cilindrata, i famosi “Elios”.
Nel 1948, a soli quindici anni, assiste il padre Pietro nella prova del famoso sommergibile C3 Vassena1, record del mondo di profondità a – 412 metri, che in quegli anni effettua numerose immersioni nel lago di Como.

 

L’esperienza in Carniti, Italkart, Piaggio, Meva, Dart, Vassena srl, MotomarYachting
Quando, nel 1952 viene ceduto il marchio dei motori fuori bordo “Elios” a Carniti spa di Oggiono, Angelo Vassena segue la progettazione e la realizzazione dei nuovi modelli.
Dopo aver prestato servizio militare negli alpini paracadutisti, inizia la sua collaborazione con la società ITALKART, DOGI (Donà Dalle Rose – Giacosa), famosa per la costruzione e la diffusione dei go kart in Italia. In quel periodo partecipa in prima linea alla diffusione dei motori per go kart (Komet, Parilla, Saetta, Garelli etc.). Nel 1963 è invitato dall’Automobile Club Italiano in Israele a Tel Aviv, per promuovere e regolamentare l’attività kartistica a livello agonistico. Dopo il rientro in Italia fonda la società MEVA per la distribuzione dei famosi ciclomotori francesi Velosolex.

 

Gli Skivass: un successo degli anni ’50 – ’60
Con il rallentamento delle vendite dei ciclomotori Velosolex, a causa dell’uscita sul mercato del ciclomotore Trotter (moto Guzzi), Angelo Vassena decide di dedicarsi alla produzione in vetroresina degli sci d’acqua, gli SKIVASS2, vecchio brevetto del padre Piero Vassena del 1932. Gli SKIVASS, ingegnosa proposta tecnologico-sportiva, con cui, come sottolineava il lancio promozionale, chiunque sarebbe stato in grado di “camminare sull’acqua”, riscuotono un grande successo sul mercato e raccolgono consensi alla Fiera Campionaria di Milano. Nel 1962 Angelo Vassena brevetta le “Racchette di Propulsione”, ispirandosi a un’idea di Leonardo Da Vinci.
In questo periodo affianca il padre come collaudatore di molte invenzioni: dai motori Fiat al Grillo Volante.

 

Il ritorno in Carniti come Export Sales Manager
Nel 1967 Angelo Vassena, legato da profonda amicizia con Sergio Carniti, riprende la propria attività nell’Azienda dell’amico, assumendo l’incarico di Export Sale Manager. In quegli anni, grazie a un’approfondita conoscenza del settore, derivante anche dall’attività agonistica che lo vede costantemente protagonista nei più importanti appuntamenti mondali di motonautica, incrementa la rete di distribuzione dei motori fuori bordo Carniti in tutto il mondo, dalla Nuova Zelanda alla Norvegia fino al Giappone. In questo periodo viene eletto consigliere UCINA (Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini), ai tempi di Baglietto, Pasini e Ceruti. 
Agevolato anche dai successi sportivi, Angelo Vassena entra in contatto con le più importanti Aziende di settore a livello internazionale: è infatti presente a tutte le rassegne nautiche del mondo, da Parigi a Londra, da Milano a Genova, da Barcellona a Lisbona fino a Oslo e Tokio e, per molte edizioni, al Chicago Boat Show e a Buenos Aires. Nel 1972 al Miami Boat Show presenta il Carniti 3HP in scatola di montaggio con Cassius Clay.
 Nel 1975 la Carniti spa – 1000 dipendenti – piomba in una crisi irreversibile dovuta a una forte recessione economica nel settore tessile; Carniti produceva appunto macchine tessili (filatoi, torcitoi). La crisi arriva in un momento che vedeva Carniti motori fuoribordo in grande espansione con i motori diesel, frutto di collaborazioni con Lombardini 6 HP e Ruggerini per il 10 e il 16 HP. In quel periodo ci sono forti commesse dal governo messicano e dai Paesi Orientali per l’impiego nel mondo della pesca. Purtroppo tutte queste opportunità vengono abbandonate.

 

L’attività in FREYRIE, OMC Racing Dept, l’ANIC e la DART 330
Nel 1975 Angelo Vassena lascia quindi la società Carniti, che nel frattempo è stata acquisita da OMAB e assume l’incarico di Export Sale Manager alla FREYRIE, fabbrica di sci nautici. In questo periodo espone sci nautici italiani a Chicago. Nello stesso anno, a Londra, Roby Zucchi è il primo italiano a vincere un oro mondiale nella disciplina dello slalom, proprio con gli sci Freyrie.
Nel 1976 realizza un brevetto per l’applicazione del famoso idrogetto Piaggio ai battelli pneumatici. Si tratta di un cassonetto in vetroresina che alloggia il propulsore che viene fissato sui tubolari nella parte di poppa del battello; nasce così il battello a chiglia rigida in vetroresina idrogetto. Il prototipo viene collaudato in occasione del Raid Pavia-Venezia e presentato al Salone di Parigi con notevole successo. Il brevetto viene poi ceduto alla Piaggio.

Alla fine degli anni ’70, grazie al prestigio ottenuto nel settore e agli ottimi rapporti con Charlie Strang, Chairman of the the Board della Outboard Marine Corporation, famosa società costruttrice di motori Evinrude e Johnson, viene nominato coordinatore del Racing Dept, con sede a Waukegan, Illinois e a Bruges in Belgio. 
Segue l’attività sportiva del Gruppo e lancia sul mercato delle corse il famoso 8 cilindri, da oltre 400 HP, organizzandone la presentazione mondiale a Villa D’Este di Cernobbio.
Nel ’78 crea la Vassena srl e realizza in Italia i primi surf termoformati in ABS, in accordo con l’ANIC del gruppo ENI. 

Con la stessa tecnologia produce in questo periodo il famoso DART 330, una piccola barca che avrà una grande diffusione per la sua grande semplicità di trasporto sul tetto delle vetture e particolarmente adatta per motori di piccola potenza. 


 

Uno dei precursori delle sponsorizzazioni nel settore della vela
In questi anni Angelo Vassena si dedica particolarmente alla produzione di surf che esporta in tutto il mondo con vele personalizzate per Johnson, Evinrude, varie marche di sigarette, Touring Club Italiano etc. È uno dei primi a capire l’importanza della vela e del surf come possibile strumento promozionale e di comunicazione per le grandi Aziende. 
Ma non solo: la grande quantità di container di surf che in questo periodo partono da Oggiono, spinge Angelo Vassena a ideare nuove confezioni per gli imballaggi, studiate appositamente per la grande distribuzione, in grado di rispondere alle esigenze di visibilità del prodotto. 
In questo periodo, su invito del distributore di New York, partecipa con la squadra corse ai campionati USA di Rode Island, con le prime tavole a volume.

 

Motomar Yatching
Nel 1980, dopo l’esperienza nel settore del surf e della Nautica in generale, si associa al fratello Mario nella Motomar Yatching (tra i marchi rappresentati: Fairline, Princess, Glastron, Dory, Mako, Sunliner). Si trasferisce quindi sul Lago di Garda, dove gli viene affidata la responsabilità del settore tecnico. La sua grande esperienza nel settore della motonautica fa sì che venga ben presto coinvolto anche nell’area commerciale. Con Motomar Yatching partecipa a tutte le rassegne del settore, entrando in contatto con i più importanti cantieri in Inghilterra e Stati Uniti, inclusa la Yamaha di Hamamatsu e la Nissan a Tokyo.
Nel 1982 fonda lo Yatch Club del Garda e organizza eventi mondiali di Circuito e di Offshore.

 

Angelo Vassena e la motonautica. Le vittorie offshore
A fine anni ’80 lascia l’attività agonistica per assumere cariche nelle istituzioni sportive del CONI. In questo periodo, diventa membro della Commissione Tecnica della Union International Motonautique a Bruxelles ed è, inoltre, responsabile del calendario mondiale della Classe 1 Offshore. In questo ruolo, traccia la prima bozza del regolamento UIM per le moto d’acqua.
Nel 1986 viene eletto presidente della Federazione Motonautica Italiana, nonché Senior Vice President della UIM. In questa veste promuove, con il ministro Prandini, una legge che consente l’attività agonistica motonautica ai ragazzi a partire dai 12 anni, promuovendo regole che permettano lo svolgimento di Campionati Europei per classi Junior.
Nel 1988, a fine mandato riprende l’attività agonistica con l’Offshore, vincendo il Campionato Europeo di Classe 3; stabilisce 4 record mondiali in Classe 1 con l’amico Capoferri e chiude la carriera in Argentina vincendo la 1000 Km del Rio Paranà nella Classe 2000 cc, dopo aver conseguito 150 vittorie nelle differenti classi e categorie.
Nel 1993 Angelo Vassena, mosso da sempre dalla passione per la nautica, si rende promotore di un progetto per ricordarne la storia e le origini. In sinergia con lo Yacht Club di Monaco, collabora alla realizzazione del primo raduno Barche d’Epoca a Motore a Monaco, oggi Classic Week, che già dalla prima edizione vede un’elevata presenza di partecipanti.

In Italia, sul Lago di Garda, nel 1994 organizza il primo raduno Barche d’Epoca, includendo, inoltre, una grande rassegna di motori fuori bordo (oltre 100), incluso un motore a vapore della Navigarda dei primi anni del 900’.
Medaglia d’Oro al Valore Atletico del CONI Angelo Vassena è affiliato allo Yacht Club di Monaco, allo Yacht Club Costa Smeralda (YCCS), allo Yacht Club Porto Rotondo (YCPR), allo Yacht Club del Garda (Presidente Onorario), Socio Benemerito della Cannottieri Lecco e Guidone d’Oro dello Yacht Club Costa Smeralda.

 

La Presidenza di A.M.O.V.A e le onoreficienze
Oggi ricopre la carica di Presidente di A.M.O.V.A, Associazione Medaglie d’Oro al Valore Atletico. È stato inoltre insignito dal Presidente Ciampi della onorificenza di Cavaliere prima e, successivamente, di Commendatore.